Andrea Lucchesini

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Precoce talento pianistico, Andrea Lucchesini ha sviluppato i suoi doni col rigore della grande scuola di Maria Tipo, imponendosi all’attenzione internazionale come interprete originale e autorevole di un ampio repertorio. Protagonista di concerti in tutto il mondo con i più celebri direttori del nostro tempo, ha inciso tra l’altro l’integrale live delle 32 Sonate di Beethoven, l’opera omnia pianistica di Luciano Berio e gli ultimi capolavori di Franz Schubert con unanime plauso della critica internazionale.

L’interpretazione di Andrea Lucchesini lascia un segno indelebile. (…) Talento purissimo, colpisce per la precisione e la purezza, non meno che per la maturità del suo stile interpretativo, che unisce forza e sensibilità, freschezza e rigore in un equilibrio che sembra davvero raro.” (Musica)

Si impone all’attenzione internazionale vincendo nel 1983, a soli diciotto anni, il Concorso Internazionale Dino Ciani del Teatro alla Scala di Milano. È il più giovane tra i 25 partecipanti provenienti da tutto il mondo, e la sua vittoria segna l’inizio dell’attività internazionale e della produzione discografica con EMI International, che in pochi anni pubblica quattro dischi solistici con opere di Liszt, Chopin e Beethoven.

Figlio d’arte, Andrea Lucchesini era stato accolto a soli sei anni nella classe della celebre pianista Maria Tipo al Conservatorio di Firenze, ricevendo una severa formazione musicale grazie al magistero della grande artista napoletana.

La collaborazione con importanti orchestre di tutto il mondo è costante negli anni, e così Lucchesini suona con alcuni tra i più celebri direttori del nostro tempo: Claudio Abbado, Semyon Bychkov, Daniele Gatti, Riccardo Chailly, Yurij Temirkanov, Gianandrea Gavazzeni, Dennis Russell Davies, Charles Dutoit, Zubin Mehta, Gianluigi Gelmetti, Yehudi Menhuin, Giuseppe Sinopoli e Theodor Guschlbauer.

La sua attività pianistica è ampia e festeggiata, ed è contrassegnata dal desiderio di esplorare la musica senza limitazioni: per questo riceve il riconoscimento dei musicologi europei, che nel 1994 gli assegnano – unico musicista italiano accanto ad artisti quali Gidon Kremer, Evgenij Kissin e Andras Schiff – il Premio Internazionale Accademia Chigiana.

A partire del 1990 Andrea Lucchesini si dedica anche alla musica da camera, a partire dalla stretta collaborazione col violoncellista Mario Brunello: il feeling tra i due musicisti è immediato e si concretizza in un lungo e festeggiato sodalizio artistico, mentre la passione cameristica di Lucchesini si espande ad esplorare con partner illustri le più svariate aree del repertorio d’insieme.

Sempre all’inizio degli anni ’90 data l’incontro con Luciano Berio, che offre a Lucchesini il debutto ai PROMS di Londra con il suo Concerto II Echoing curves per pianoforte e due gruppi strumentali, con la BBC Symphony Orchestra. Seguono concerti nei principali teatri del mondo, ed infine la registrazione per BMG con la London Symphony Orchestra e Luciano Berio sul podio. La collaborazione con il compositore prosegue fino alla morte di Berio (2003): accanto a lui Lucchesini vede nascere Sonata, l’ultima, grandiosa opera pianistica, e la esegue in prima mondiale nel 2001 alla Tonhalle di Zurigo ed in prima italiana all’Accademia Chigiana di Siena. L’omaggio alla memoria del grande compositore è l’incisione integrale delle opere pianistiche di Berio per AVIE Records, divenuta ben presto edizione di riferimento.

Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000 Lucchesini si impegna nell’esecuzione integrale delle 32 Sonate di Ludwig van Beethoven in otto concerti. Di questo progetto rimane una preziosa traccia discografica in otto cd pubblicati da Stradivarius, che ricevono un’accoglienza entusiastica in tutto il mondo ed il riconoscimento di ‘disco del mese’ di Fonoforum.

Grato per i doni musicali ricevuti – il talento paterno e una grande scuola pianistica per crescere – Andrea Lucchesini li restituisce fin da giovanissimo attraverso l’insegnamento. Raccoglie l’eredità del corso di perfezionamento di Maria Tipo presso la Scuola di Musica di Fiesole e onora i numerosi inviti per tenere masterclass in tutto il mondo, dal Mozarteum di Salisburgo all’International Keyboard Festival di New York. Accoglie inoltre gli inviti del Festival di Moritzburg, del Rome Music Chamber Festival, del Krzyżowa-Music e dell’European Chamber Music Academy a Shanghai, dove la gioia di suonare insieme aumenta nell’incontro tra generazioni.

Accademico di Santa Cecilia dal 2008, Lucchesini assume nello stesso anno la direzione artistica della Scuola di Musica di Fiesole, su invito del fondatore Piero Farulli. Dal 2018 dirige l’Accademia Filarmonica Romana e ne cura con passione le stagioni fino al 2021, ricevendo nel 2023 la nomina ad Accademico Filarmonico. Dal 2022 è direttore artistico degli Amici della Musica di Firenze: a 40 anni dal suo debutto fiorentino, Andrea Lucchesini dà il suo contributo di idee alla vita culturale della città dove ha scelto di vivere dal 1991.

L’attività concertistica prosegue in recital, concerti cameristici e solistici con prestigiose orchestre, dall’America Latina al Giappone, dagli Stati Uniti alla Cina, insieme a direttori quali Vladimir Jurowski, Daniel Harding, Manfred Honeck, Gianandrea Noseda, John Axelrod, Nicola Luisotti, Lorenzo Viotti.

Negli ultimi anni Lucchesini si immerge con grande entusiasmo nella produzione di Franz Schubert registrando le ultime, grandiose Sonate per AUDITE. Così scrive Crescendo Magazine dopo la pubblicazione del secondo volume: “Andrea Lucchesini signe ici un superbe CD; il vient se placer parmi les plus éloquents témoignages schubertiens de notre temps. Le troisième volume est attendu avec une patiente impatience.”

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