Vadim Repin

Local Management, Italy

Considerato uno dei più grandi violinisti del nostro tempo, a 16 anni è stato il più giovane vincitore del più prestigioso e impegnativo concorso di violino del mondo, il Concous Reine Elisabeth. Nel 2010 è stato insignito della Victoire d’Honneur, il più prestigioso riconoscimento musicale francese, ed è diventato Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres.

Nato in Siberia nel 1971, ha vinto tutte le categorie del concorso Wienawski all’età di undici anni. Subito dopo ha debuttato a Mosca e San Pietroburgo e, a 14 anni, a Tokyo, Monaco, Berlino e Helsinki, un anno dopo alla Carnegie Hall. A 17 anni è stato il più giovane vincitore del Queen Elisabeth Competition e da allora si è esibito con le orchestre e i direttori più importanti del mondo in tutte le maggiori realtà musicali. L’elenco dei suoi partner sul palcoscenico comprende direttori illustri come Ashkenazy, Boulez, Chailly, Chung, Dohnányi, Dutoit, Gergiev, Jansons, Levine, Mehta, Muti, Nagano, Ozawa, Temirkanov e Thielemann, e musicisti da camera come Argerich, Bartoli, Capuçon, Golan, Kissin, Knyazev, Korobeinikov, Lang Lang, Lugansky e Maisky. Ha inciso gran parte del repertorio per violino per etichette come Warner Classics e Deutsche Grammophon insieme ad artisti tra cui Martha Argerich, i Wiener Philharmoniker, Riccardo Muti, Gewandhaus Orchestra, Mischa Maisky e Lang Lang.

L’educazione musicale gioca un ruolo importante nella vita di Vadim Repin, che ha tenuto corsi di perfezionamento per giovani violinisti all’Università Mozarteum di Salisburgo e ha fatto parte della giuria del Concorso di direzione d’orchestra Donatella Flick di Londra, del Concorso Tchaikovsky di Mosca e del Concorso Queen Elizabeth di Bruxelles.

Nell’aprile 2014 fonda l’annuale Transsiberian Arts Festival, che continua ad essere accolto con entusiasmo a Novosibirsk e in molte città russe, oltre che in Giappone, Israele, Vienna, Stati Uniti e Francia, ed è stato sede di prime mondiali dei concerti per violino a lui dedicati:  “Voices of Violin” di Benjamin Yussupov, “De Profundis” di Lera Auerbach, “Ex Oriente Lux” di Alexander Raskatov, il Concerto per violino di Ilya Demutsky, “Dialogue: You and I” di Sofia Gubaidulina (registrato per Deutsche Grammophon con la Gewandhaus Orchestra di Lipsia diretta da Andris Nelsons).  Recentemente ha eseguito in prima assoluta la versione rivista di Arvo Pärt de “La Sindone” alla quale il compositore, in occasione dei suoi 85 anni, ha aggiunto una parte di violino solista per Vadim Repin.

In occasione di una tournée europea con la Borusan Istanbul Philharmonic Orchestra, ha eseguito in prima mondiale il doppio concerto “Shadow Walker” di Mark-Anthony Turnage insieme a Daniel Hope.

Vadim Repin suona un violino di Niccolò Amati del 1664.

 

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